Il massaggio:
Un'altro importante beneficio del massaggio è la
stimolazione.
Principalmente viene stimolato il tatto come organo
di senso (raramente quando si dice tatto si pensa a
tutta la superficie corporea, ma ad alcune parti più
ricche di recettori, o addirittura solo con le mani.
E' vero che le mani sono fatte per toccare e
attraverso esse possiamo ad occhi chiusi riconoscere
oggetti, ma tutta la pelle del corpo è predisposta
ad essere toccata e riceve sensazioni. Pensiamo
quindi quanto l'organo di senso tatto sia esteso!)
in quanto la pelle stimolata manda, attraverso le
vie nervose, afferenze al cervello dove vengono
elaborate e riceve efferenze creando così un
rapporto con l'ambiente.
Una conseguenza diretta di questa stimolazione è
l'accelerazione della mielinizzazione (il neonato
non ha ancora completato il processo di
mielinizzazione del sistema nervoso) delle fibre
nervose. Considerando che la funzione crea l'organo,
nella relazione in cui l'afferenza da luogo ad
un'efferenza viene rinforzato l'apparato conduttore.
In questo caso il massaggio può aiutare a prevenire
e attenuare le coliche intestinali che spesso (oltre
ad altri fattori, perché in effetti non si conosce
la causa specifica delle coliche, anche se Jean
Liedloff nel suo "Il concetto del continuum" dice
che nelle popolazioni primitive il problema delle
coliche non esiste perché il neonato è sempre a
contatto pelle a pelle con la madre e questa impara
prestissimo a rispondere alle sue richieste di
accudimento che vengono velocemente soddisfatte)
sono dovute ad una immaturità intestinale.
Naturalmente questo non è solo un processo fisico,
ma anche psicologico e di relazione. Secondo Spitz
lo sviluppo neurologico del bambino è strettamente
collegato con la qualità delle esperienze sensoriali
che il piccolo vive nel suo rapporto con la madre
(manipolazione, dialogo, contatto fisico etc).
Vengono inoltre stimolati:
L'apparato cardiocircolatorio favorendo la perfusione periferica (attraverso l'utilizzo della PO2 trans-cutanea si è visto come la presenza di stress possa essere causa di differenze individuali dei livelli di ossigeno. Il massaggio aiuta a mitigare queste fluttuazioni e può essere usato per mantenere il bambino in uno stato di quiete in presenza di avvenimenti stressanti (prelievi etc.).
L'apparato gastro-intestinale: il massaggio in senso orario aiuta la peristalsi e l'evacuazione di aria e feci, ma un buon contatto favorisce anche una migliore digestione e assimilazione del cibo che incrementa la crescita.
Il sistema immunitario: la stimolazione cutanea nella prima infanzia esercita un'influenza benefica sul sistema immunitario con importanti conseguenze sulla resistenza alle infezioni e alle malattie.
Il sistema linfatico favorendo il ritorno linfatico e quindi una migliore nutrizione delle cellule e una più veloce eliminazione delle tossine.
Il sistema neuro-ormonale: il contatto abbassa i livelli di ACTH nel sangue e riduce lo stress, favorisce la produzione di ossitocina e prolattina, essenziali per la sopravvivenza del cucciolo e per rinforzare l'attitudine del prendersi cura nell'adulto.
Viene poi il capitolo della stimolazione sensoriale.
Vista: durante il massaggio c'è un diretto contatto visivo con la madre; il bambino osserva il volto (contorni e particolari), nota le espressioni (Klaus-Brazelton). Se tenuto nella posizione a culla col capo allineato con il resto del corpo riceve stimolazioni simmetriche e ciò naturalmente acuisce la capacità visiva e la messa a fuoco, accelerando la mielinizzazione del nervo ottico e quindi la funzionalità visiva (la funzione crea l'organo).
Udito
Odorato: la vicinanza e lo stretto contatto fanno si che la madre e il bambino si riconoscano, soprattutto nei primi mesi. Infatti si consiglia di usare un olio non profumato. In un secondo tempo scegliere il profumo potrà diventare un gioco e quel profumo farà riconoscere il momento del massaggio.
Queste le conclusioni di uno
studio sui ratti abituati ad essere toccati e
manipolati con cura nella prima infanzia, che dopo
l'immunizzazione primaria e secondaria avevano una
percentuale di anticorpi in più rispetto a quelli
che non avevano avuto questo trattamento
privilegiato. E' possibile che questa capacità
immunitaria si produca per il meccanismo di
conduzione delle sostanze e degli ormoni del timo,
una ghiandola che guida lo sviluppo della funzione
immunitaria, e anche per la mediazione di quella
parte del cervello nota come ipotalamo.
Comunque, senza partire dai topini, negli anni '80 è
stato messo a punto il metodo di Marsupioterapia
soprattutto per i neonati al di sotto del peso di
nascita di 1500g. Questi bambini sono immunodepressi
ed a rischio di infezione (oltre che spesso a tutta
una serie di problemi che vanno dalla labilità del
sistema termoregolatore ad apnee, cianosi etc). La
scienza medica suggerisce di tenerli in un ambiente
asettico, con meno contatti possibile, per evitare
le infezioni. Sperimentando la marsupioterapia cioè
tenendo il bambino nudo tra le mammelle della madre
in posizione verticale,(per almeno 2 ore, due o più
volte al giorno, almeno 3/4 volte alla settimana) si
è potuto constatare che favorendo questo contatto
non si sono registrati né infezioni (eppure il
bambino non era di sicuro a contatto con un ambiente
sterile!), né problemi di termoregolazione, apnee o
crisi di bradicardia. C'è stato invece incremento
ponderale. Questo la dice lunga sull'effetto
curativo del massaggio, cioè della trasmissione di
nutrimento, calore,amore e quant'altro è
fondamentalmente necessario per vivere.
Si potrebbe parlare di educazione sensoriale.
Il massaggio di tutto il corpo permette una precoce
e completa percezione e conoscenza dello schema
corporeo a livello cerebrale.
In ultimo non è da trascurare lo stimolo alla
relazione e al gioco: nei primi mesi il bambino non
usa oggetti per giocare (sono gli adulti che li
propongono nelle camerette
super-tecno-mega-rifornite), i primi elementi di
gioco sono il viso della madre (padre), la bocca
soprattutto, i capelli, le sue manine, più tardi i
piedini. La madre gioca con il corpo del suo bambino
(formichina formichina) col viso (questo è
l'occhio bello, questo è suo fratello), le
manine (pollice dice non c'è di pane, indice dice
come faremo?...), con i piedi (piedino bel
piedino...) e inventa filastrocche per lui.
Altro beneficio del massaggio è il sollievo.
Infatti il massaggio all'addome allevia il dolore
delle coliche gassose, tonificando il tratto
digestivo e aiutando ad eliminare aria e feci. Vi
sono casi in cui il massaggio del viso allevia la
tensione durante il periodo della dentizione o aiuta
a scaricare il nasino durante il raffreddore.
Un importante momento di sollievo si ha quando
attraverso il massaggio il bambino può dar sfogo ad
una tensione emotiva, magari con un bel pianto o una
energica attività motoria per poi sprofondare in un
bel sonno ristoratore.
Il capitolo dei benefici che a noi dell'AIMI sta più
a cuore e' quello dell'interazione e attaccamento.
Infatti noi non insegniamo a massaggiare i bambini,
ma insegniamo ai genitori a massaggiare i propri
figli.
Attraverso il massaggio infatti si facilita il
processo del bonding.
Il bonding è un processo presente in natura e si
stabilisce quando due particelle diverse si
avvicinano e si attraggono; il cambiamento di
polarità di una si riflette sull'altra determinando
una relazione dinamica e riducendo in uno stato di
unità entità separate. Nel caso della relazione
genitori/bambino la creazione del legame è una
questione di interazione reciproca in cui ogni
partner ha un ruolo nel facilitare la relazione, è
una danza durante la quale i partner si seguono, si
guidano, si sostengono, si ascoltano e assecondano
creando la loro danza. E come nella danza c'è
contatto, ritmo, calore, intesa di sguardi e di
movimenti.
Il processo del bonding è sostenuto da tutta una
serie di elementi:
Contatto visivo
Pianto
Voce
Odorato
Tatto
Calore
Ossitocina e prolattina
Attraverso lo stretto contatto fisico c'è un'aumentata produzione di ormoni materni (sono stati fatti studi in proposito sui ratti: Moltz 1969)
aiutano l'utero nelle contrazioni per espellere i residui del parto
aumentano la produzione di latte
aiutano la madre a rilassarsi e a rispondere ai bisogni del bambino in modo adeguato.